Stoviglie in plastica “riutilizzabili”: dal 21 aprile 2027 non basterà più scriverlo sulla confezione.


L’articolo 14-bis del DL 19/2026 fissa requisiti tecnici precisi per piatti, posate, cannucce e agitatori in plastica che vogliono essere venduti come riutilizzabili:
Piatti: peso minimo di 45 g (diametro < 19 cm), 80 g (19-24 cm), 110 g (> 24 cm)
Posate, cannucce e agitatori: rapporto peso/lunghezza superiore a 0,5 g/cm
Anche Bruxelles va nella stessa direzione: gli orientamenti della Commissione europea di settembre chiariscono che la riutilizzabilità dipende dalle caratteristiche reali del prodotto, dalla sua durata e dalla capacità di mantenere prestazioni nel tempo. Non da come viene etichettato.
Il tema è concreto. Nell’indagine Legambiente del 2025, su 317 prodotti analizzati il 38,2% non indicava il numero di lavaggi possibili, e dove era indicato si andava da 5 a 125.
Cosa significa per bar, ristoranti e catering?
Non ci sono nuovi obblighi di certificazione a carico dei ristoratori, ma la scelta del fornitore diventa decisiva. Prima di acquistare conviene verificare le caratteristiche tecniche e numero di utilizzi dichiarato, le condizioni di lavaggio e compatibilità con le temperature usate nel locale, l’idoneità al contatto alimentare e la documentazione riferita davvero ai prodotti consegnati.
Con il PPWR europeo già applicabile dal 12 agosto 2026, orientarsi tra le diverse norme non è semplice.
Crediamo che un distributore non debba solo consegnare prodotti, ma aiutare i propri clienti a sceglierli nel modo corretto.

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